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Archive for Ottobre 2008

E – CUBO

Ottobre 31, 2008 sonja85 Lascia un commento

Riparte E – CUBO ogli venerdì,per dodici venerdì dal 31 Ottobre su RAI 1 alle 01:30!!

Vorrei segnalarvi questo programma Tv giunto alla sua seconda edizione, programma di denuncia e informazione sui temi caldi di economia, ecolgia ed energia:

Tratto dall’uffico stampa di E – Cubo:

Riparte E-cubo, in onda ogni venerdì a partire da questa sera, su Rai Uno dalle ore 01.30. Seconda edizione del magazine generazionale di Rai Educational sui temi di: Economia, Ecologia e Energia. Il cambiamento climatico è un tema sempre più urgente nel dibattito politico economico e sociale internazionale. I principali leader mondiali considerano la riduzione delle emissioni una priorità della loro agenda. Da Kyoto ‘97 a Berlino ‘08 attraverso la road map tracciata a Bali, gli Stati e le società civili hanno un’opportunità e un dovere sempre più essenziale per garantire lo sviluppo ed il benessere collettivo. Quest’anno E-cubo attraversa le interdipendenze tra decisioni economiche, attività umana e variabilità climatica. Affronta i paradossi dell’emergenza rifiuti, delle catastrofi ambientali, dell’esaurimento delle risorse naturali insieme alle potenzialità ambientali come la distribuzione di energie alternative e l’adozione di modelli di crescita economica compatibili. Non solo, E-cubo rappresenta molto di più, è un programma realizzato, condotto e dedicato ai giovani – generazione “sostenibile” – coscienti dell’importanza di consolidare comportamenti “ecologicamente” responsabili. Rebecca, Laura, Carla e Marco ci guideranno attraverso importanti ricostruzioni dei cambiamenti climatici tra reati ambientali e tentativi di acquisizione di una coscienza ecologica globale. Insieme alla redazione di E-cubo, attraverso la rete, viaggeremo nell’intricato panorama delle battaglie civili, delle decisioni politiche e delle condizioni di sviluppo internazionale per determinare la compatibilità degli indici di sviluppo con l’equilibrio ambientale.

Programmazione delle prime quattro puntate:

31/10/2008 – Agire Ora

07/11/2008 – And this is bad?

14/11/2008 – Navi a perdere

21/11/2008 – Economia del danno

http://www.ecubo.rai.it/

Categories: Programmi tv

MIOPIA AMBIENTALE

Ottobre 21, 2008 sonja85 Lascia un commento

In questi giorni di discussioni riguardo al pacchetto ambiente dell’UE arriva oggi la risposta del presidente di turno della commisssione contro la presa di posizione del governo Berlusconi sul tema ambientale. Il presidente francese Nicolas Sarkozy alza il tono dello scontro con l’Italia sulla lotta ai cambiamenti climatici. “Abbandonare il pacchetto dell’Unione Europea è irresponsabile e drammatico“, ha detto Sarkozy, presidente di turno dell’Unione europea. “La situazione ambientale del mondo – ha aggiunto il capo dell’Eliseo – non è migliorata in conseguenza della crisi finanziaria. Il pacchetto è fondato sulla convinzione che il mondo va incontro alla catastrofe se continua a produrre nelle stesse condizioni. Non vedo alcuna argomentazione che mi dica che il mondo va meglio dal punto di vista ambientale solo perché c’è la crisi economica“.

Ecco la posizione dell’Italia riguardo al Kyoto Bis secondo la penna di Antonio Felice

Per quanto tutti, specie con i tempi che corrono, si debba fare i conti con i costi di qualsiasi operazione si voglia intraprendere, la posizione italiana sul pacchetto UE, teso a ridurre i rischi del cambiamento climatico, appare davvero clamorosa.
Il governo Berlusconi ha messo il piede sul freno e subito la Polonia ha fatto sapere che va bene così, seguita da alcuni Paesi dell’ex blocco europeo orientale, gravati da impianti produttivi obsoleti. Oggi (lunedì 20 ottobre) la Polonia presenterà una sua controproposta ai ministri europei dell’ambiente. Ma ai colpi di testa della Polonia la UE è da qualche tempo abituata, a quelli dell’Italia un po’ meno. Ed è un fatto grave rispetto ad una strategia globale che vedeva l’Europa faro a livello mondiale della tutela dell’ambiente contro le posizioni pericolose  – e, per carità, a tutela dei rispettivi apparati industriali – di Stati Uniti e Cina, che proprio l’Italia venga ad incrinare la solidità dell’impianto europeo. La posizione italiana è sbagliata. Il principale Paese industriale dell’UE (nonché principale partner economico dell’Italia), la Germania, è da anni un forte sostenitore delle politiche ambientali più avanzate e sta dimostrando, passo dopo passo, anno dopo anno, che tale scelta è vincente, anche sotto il profilo economico.
Non si tratta di negare lo sviluppo, non si tratta di buttare quattrini, si tratta di scelte ponderate, si tratta di modello di sviluppo. Il problema è che nel nostro Paese c’è in giro un deficit culturale impressionante, che impedisce di vedere i problemi nella loro complessa globalità. Così non ci si accorge che risparmiare qualcosa oggi significa avere costi colossali domani: i costi che saranno necessari a fare fronte ad una situazione ecologica pesante (chiamamola così, tanto per non chiamarla con il suo nome: una catastrofe ecologica). E l’Italia ci sarà in mezzo fino al collo, con processi di desertificazione, carenza d’acqua, innalzamento del livello dei mari, con risvolti economici pesanti su agricoltura, turismo, energia e quindi sulla stessa industria.
Togliere risorse alla tutela ambientale è una politica miope e pericolosa. Una politica demagogica ma perdente. Una politica da bocciare senza attenuanti.

(Antonio Felice – GreenPlanet)

Categories: Cambiamenti climatici

Blog Action Day 08

Ottobre 14, 2008 sonja85 1 commento

Partecipa anche tu…

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CONTRO IL NUCLEARE

Ottobre 14, 2008 sonja85 Lascia un commento

La mobilitazione nazionale di Legambiente per un sistema energetico pulito, sicuro ed economico

Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Per promuovere questa decisione ha inaugurato da qualche mese una campagna di disinformazione sulle presunte opportunità che questa scelta garantirebbe al nostro Paese. Col nucleare, secondo l’Esecutivo, l’Italia rispetterà l’accordo europeo 20-20-20 per la lotta ai cambiamenti climatici (secondo cui entro il 2020 tutti i Paesi membri devono ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 1990, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico, ridurre del 20% i consumi energetici), ridurrà il costo dell’energia e le importazioni, grazie a delle non meglio identificate centrali di “nuova” generazione, descritte come sicure, pulite e tecnologicamente avanzate.

(Legambinte campagne)

Leggi tutto l’articolo su Per il clima contro il nucleare

RITORNO AL NUCLEARE

Ottobre 14, 2008 sonja85 Lascia un commento

Tentativo di emendamento del Governo

Il nucleare non è una fonte rinnovabile

Il Wwf chiede il ritiro immediato dell’emendamento sulla priorità di accesso alla rete nazionale. Con un «artificio», il nucleare entra nella «corsia preferenziale» per lo sviluppo delle rinnovabili

L’emendamento presentato il 1 Ottobre 2008 all’art. 15 del disegno di legge AC 1441 non solo conferma l’intendimento dell’attuale Governo di ritornare al nucleare, ma addirittura lo equipara, in qualche modo, alle fonti rinnovabili nella scala di precedenza tra le fonti energetiche che possono essere connesse alla rete elettrica nazionale. Il tentativo equivale di fatto a porre l’energia nucleare in quella posizione privilegiata che dovrebbe invece essere destinata alle fonti pulite e/o ad alta efficienza (come nel caso della cogenerazione). L’articolo 11 del DLgs 79/99 reca norme per l’«energia elettrica da fonti rinnovabili»: «Il gestore della rete di trasmissione nazionale assicura la precedenza all’energia elettrica prodotta da impianti che utilizzano, nell’ordine, fonti energetiche rinnovabili, sistemi di cogenerazione, sulla base di specifici criteri definiti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, e fonti nazionali di energia combustibile primaria, queste ultime per una quota massima annuale non superiore al quindici per cento di tutta l’energia primaria necessaria per generare l’energia elettrica consumata». Inserire il nucleare in questo articolo appare errato e fuorviante: il nucleare non è una fonte rinnovabile essendo l’uranio una risorsa limitata ed esauribile. Il Wwf si augura che «il prossimo passo della politica energetica del nostro Paese, perlomeno, non preveda il riconoscimento dei certificati verdi per il nucleare… È opportuno ricordare che proprio una recente decisione della Commissione Itre (Industria, ricerca e energia) del Parlamento europeo aveva bocciato un analogo tentativo a livello europeo di inserire il nucleare tra le fonti energetiche da promuovere e sostenere per fronteggiare i cambiamenti climatici. Una decisione che avrebbe dovuto servire da monito all’Italia che, puntando sul ritorno al nucleare, si sta di fatto imbarcando in un’avventura che non solo impedirà al Paese di fronteggiare concretamente la minaccia dei cambiamenti climatici, ma incoraggerà la dipendenza energetica dall’estero dal momento che siamo assolutamente sprovvisti di giacimenti d’uranio. Peraltro visti gli elevatissimi costi del nucleare, tali da scoraggiare tutta l’imprenditoria privata, in assenza di massicci finanziamenti statali, il rischio ulteriore è che ci si allontani ancora dal porre in essere quelle soluzioni reali subito attuabili: risparmio, efficienza energetica e fonti rinnovabili, queste sì tutte presenti sul nostro territorio».

(Fonte Wwf)

Categories: Nucleare