Home > Inquinamento, Riciclaggio > PILE ESAURITE

PILE ESAURITE

Verrebbe da dire che si tratta della solita storia all’italiana, questa volta però il nostro bel paese è in nutrita compagnia. Qualche giorno fa è infatti entrata in vigore la direttiva europea che impone la raccolta e il riciclaggio delle pile usate e molti stati membri (tra cui l’Italia) non l’hanno ancora recepita. Finora però solo sette paesi (Estonia, Spagna, Austria, Slovenia, Olanda, Malta, Lettonia) lo hanno fatto e altri tre (Polonia, Finlandia e Lituania) hanno annunciato che lo faranno a breve. Le pile contengono un insieme di metalli nocivi per la salute umana e l’ambiente, fra i quali, in certi casi, metalli pesanti pericolosi come il piombo, il cadmio e il mercurio. La raccolta e il riciclaggio delle pile usate impedisce a queste sostanze di diffondersi nell’ambiente e permette di risparmiare energia e risorse naturali. Secondo i dati del 2002, ben 75.155 tonnellate di batterie vengono buttate ogni anno. Per raggiungere questi obiettivi la nuova direttiva si prefigge di recuperarne il 45% entro il 2016. Secondo un comunicato del commissario dell’UE la modifica della direttiva sulle pile rappresenta un altro importante passo verso un’Europa che ricicla. La normativa contribuisce a tutelare la salute dei cittadini europei e a rendere più sostenibili il consumo e la produzione all’interno dell’UE. Gli Stati membri che non hanno ancora recepito la direttiva dovrebbero farlo senza ulteriori ritardi, vedremo se questo messaggio sarà preso in considerazione in tempi brevi.

Categories: Inquinamento, Riciclaggio
  1. Non c’è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.