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Archivio per la categoria ‘Inquinamento’

PILE ESAURITE

Ottobre 14, 2008 sonja85 Lascia un commento

Verrebbe da dire che si tratta della solita storia all’italiana, questa volta però il nostro bel paese è in nutrita compagnia. Qualche giorno fa è infatti entrata in vigore la direttiva europea che impone la raccolta e il riciclaggio delle pile usate e molti stati membri (tra cui l’Italia) non l’hanno ancora recepita. Finora però solo sette paesi (Estonia, Spagna, Austria, Slovenia, Olanda, Malta, Lettonia) lo hanno fatto e altri tre (Polonia, Finlandia e Lituania) hanno annunciato che lo faranno a breve. Le pile contengono un insieme di metalli nocivi per la salute umana e l’ambiente, fra i quali, in certi casi, metalli pesanti pericolosi come il piombo, il cadmio e il mercurio. La raccolta e il riciclaggio delle pile usate impedisce a queste sostanze di diffondersi nell’ambiente e permette di risparmiare energia e risorse naturali. Secondo i dati del 2002, ben 75.155 tonnellate di batterie vengono buttate ogni anno. Per raggiungere questi obiettivi la nuova direttiva si prefigge di recuperarne il 45% entro il 2016. Secondo un comunicato del commissario dell’UE la modifica della direttiva sulle pile rappresenta un altro importante passo verso un’Europa che ricicla. La normativa contribuisce a tutelare la salute dei cittadini europei e a rendere più sostenibili il consumo e la produzione all’interno dell’UE. Gli Stati membri che non hanno ancora recepito la direttiva dovrebbero farlo senza ulteriori ritardi, vedremo se questo messaggio sarà preso in considerazione in tempi brevi.

Categories: Inquinamento, Riciclaggio

OLI LUBRIFICANTI USATI

Settembre 29, 2008 sonja85 Lascia un commento

Gli oli lubrificanti usati, provenienti dall’industria e dal settore motoristico, costituiscono una preziosa materia prima laddove opportunamente trattati e riciclati. Una scorretta o non adeguata eliminazione provoca un grave danno di inquinamento per l’ambiente. Il decreto legislativo n. 95 del 27 gennaio 1992, I comma, dell’art. 1, definisce olio usato:

“qualsiasi olio industriale o lubrificante, a base minerale o sintetica, divenuto improprio all’uso cui era inizialmente destinato, in particolare gli oli usati dei motori a combustione interna e dei sistemi di trasmissione, nonché gli oli minerali per macchinari, turbine o comandi idraulici e quelli contenuti nei filtri usati”.

Impiegati in diverse applicazioni (secondo stime attendibili il 47% nell’autotrazione e in agricoltura, il 46% nell’industria, il 7% da marina e aviazione), gli oli lubrificanti, al momento in cui subiscono trasformazioni chimico-fisiche, diventano inadatti a svolgere le funzioni a cui sono chiamati, motivo per cui devono essere necessariamente sostituiti. L’olio usato è per la quasi totalità riutilizzabile, pur presentando caratteristiche differenti a seconda della sua provenienza: ad esempio, l’olio proveniente dall’autotrazione è utilizzabile per la produzione di basi lubrificanti rigenerate, è così anche quello proveniente dall’industria ma in percentuali minori. Se eliminato in modo scorretto o impiegato in modo improprio, l’olio può trasformarsi in un potente agente inquinante. Secondo il decreto 95/92

“gli oli usati debbono essere eliminati evitando danni alla salute e all’ambiente”.

E’ quindi vietato:
a) Qualsiasi scarico degli oli usati nelle acque interne di superficie, nelle acque sotterranee, nelle acque marine territoriali e nelle canalizzazioni;
b) Qualsiasi deposito o scarico di oli usati che abbia effetti nocivi per il suolo, come pure qualsiasi scarico incontrollato di residui risultanti dal trattamento degli oli usati;
c) Qualsiasi trattamento di oli usati che provochi un inquinamento dell’aria superiore al livello fissato dalle disposizioni vigenti.

La legge, inoltre, stabilisce che

“è fatto divieto ai consumatori di procedere alla diretta eliminazione degli oli usati”.

In caso di deposito e/o scarico di oli usati che abbiano effetti nocivi per il suolo o pe le acque, le sanzioni previste sono l’arresto sino a due anni o un’ammenda da 2.560 a 10.330 Euro.
Nel 1984, in Italia, è stato istituito il Consorzio Obbligatorio degli Oli usati (http://www.coou.it/) con il compito di assicurare la raccolta degli oli usati. Il Consorzio Obbligatorio degli Oli usati è un Ente strumentale dello Stato avente personalità giuridica di diritto privato, senza fini di lucro, costituito dalle imprese che immettono al consumo lubrificanti e le imprese di rigenerazione che dagli oli usati producono basi lubrificanti. Esso garantisce la raccolta ed il riciclaggio degli oli usati nel rispetto della legge e promuove la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche relative alla loro raccolta e riutilizzo. Per questo motivo il Consorzio ha istituito un numero verde, 800-863048, che è a disposizione gratuitamente di tutti coloro che desiderano avere informazioni concrete sulla corretta destinazione degli oli, sul recapito del raccoglitore più vicino e le modalità di conferimento.
Il C.O.O.U. opera sull’intero territorio nazionale con i seguenti compiti:

  • promuovere ed organizzare la raccolta degli oli usati;
  • cedere gli oli raccolti alle imprese effettuanti la rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti;
  • cedere partite di olio usato per altri tipi di riutilizzazione, con preferenza per quelli che consentono maggiore risparmio energetico, qualora la rigenerazione non sia tecnicamente possibile ovvero economicamente conveniente;
  • assicurare l’eliminazione dell’olio usato non rigenerabile né riutilizzabile nel rispetto delle norme contro l’inquinamento.

Un po’ di numeri:

Pensate che 4 litri di olio – quelli presenti nel motore della nostra auto – se gettati in acqua, inquinano una superficie grande come un campo di calcio. 600 mila tonnellate è la quantità di oli lubrificanti usati ogni anno in Italia. Nel 2007 il COUU ha raccolto 215.245 tonnellate di olio lubrificante, pari al 90% di tutto il raccoglibile. Di questo, l’80% viene avviato alla rigenerazione, cioè viene trattato nuovamente e viene riemmesso nel mercato. Da un 1,5 kg di olio usato, si ricava 1 kg di olio base, oltre ad altri prodotti petroliferi (gasolio, combustibili, ecc.), piccole quantità di residui non inquinanti smaltiti nel rispetto delle norme ambientali. In 25 anni di attività, sono state raccolte 4 milioni di tonnellate di olio usato, consentendo un risparmio di importazioni di petrolio per un valore pari a 1 miliardo di Euro.

Il Consorzio Obblogatorio degli Oli Usati porta avanti da anni una campagna itinerante di sensibilizzazione (CircOLIamo) per i cittadini sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e una campagna pubblicitaria per media e giornali:

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Categories: Inquinamento