DARIO FO’: L’APOCALISSE RIMANDATA
Vorrei consigliarvi la lettura di un piccolo libro di circa 200 pagine del premio Nobel, Dario Fò: L’APOCALISSE RIMANDATA ovvero Benvenuta catastrofe! pubblicato da GUANDA ad aprile 2008 (euro 15). Dario Fo nella prima parte autobiografica dice di essere oggi ossessionato dai problemi ambientali e in particolare dall’inarrestabile surriscaldamento del pianeta. Dario Fo trasmette il suo messaggio con sagacia e irriverenza che lo contrattistinguono, con l’abituale visione comica, ma anche con la massima serietà. Il libro si apre con una frase di Gandhi:
La terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidità di alcuni
Il problema centrale, da cui si dipana il discorso, è l’ormai sicuro esaurimento del petrolio in un arco di tempo limitato per cui – come sintetizza la quarta di copertina -
Un mattino, magari a Milano o a Roma o in qualsiasi altra città d’Italia o dell’Europa intera, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffè al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d’occhio crollano banche e assicurazioni , il denaro non vale più. Il panettiere con forno a legna è preso d’assalto, tornano in auge le biciclette e l’energia già prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione d’esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessiorate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. E ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere….
L’esaurimento del petrolio può essere una catastrofe, ma l’apocalisse può anche essere rimandata, poichè gli effetti della fine dell’oro nero potrebbero rivelarsi salutari per il genere umano con la riflessione sui temi scottanti legati all’ambiente e dalla personale preoccupazione ecologista ci dovrà essere la volontà di una riconversione dell’economia, la scelta di un nuovo modello di sviluppo. Dario Fo non vuole mostrarci la nostra terra in agonia, ma piuttosto ci invita alla ricerca di un nuovo equilibrio ambientale attraverso un nuovo stile di vita per non andare verso un amara conclusione.



